GLI ATOLLI MALDIVIANI
La parola "atollo" deriva
da atolu, vocabolo maldiviano che, grazie a Charles
Darwin, è entrato nel vocabolario internazionale.
Un atollo è una costruzione di forma più
o meno circolare con una barriera corallina che racchiude
al suo interno una laguna. L'arcipelago delle Maldive
è composto da circa una ventina di atolli e si
stende da nord a sud per circa 900 km. La parte centrale
dell'arcipelago è costituita da un doppio allineamento
di atolli e presenta una larghezza massima di circa
130 km. Tutti gli atolli poggiano su di una piattaforma
sommersa situata ad una profondità variabile
da oltre 500 metri nella parte settentrionale, a 300
metri in quella meridionale. La piattaforma oceanica,
nelle aree immediatamente circostanti, raggiunge la
profondità di oltre 3000 metri.
Il numero esatto delle isole è incerto perchè
in continua evoluzione: vecchie isole vengono erose
e nuove si formano. L'estensione complessiva delle terre
emerse della Repubblica delle Maldive è comunemente
fissata in 300 kmq. Il clima delle Maldive è
soggetto al regime monsonico: nei mesi estivi l'aria
del continente indiano si riscalda e salendo verso l'alto,
richiama aria caldo-umida dall'oceano, dando origine
al monsone di Sud-Ovest. Al contrario, nei mesi invernali,
l'aria fresca ed asciutta dal continente si muove in
direzione Nord-Est portando la stagione secca. Questa
costante alternanza di venti genera correnti oceaniche
di deriva che permettono lo sviluppo simmetrico degli
atolli. In estate limpida acqua oceanica entra dai margini
occidentali degli atolli ed esce torbida e densa di
sospensione dai margini orientali, in inverno il processo
si verifica in senso contrario. Per questo le barriere
coralline di entrambi i versanti degli atolli crescono
e si sviluppano in maniera simmetrica. Ogni atollo è
formato da una barriera corallina marginale che arriva
alla superficie del mare e racchiude una laguna la cui
profondità varia dai 30 ai 60 metri. Il margine
dell'atollo non è continuo ma è interrotto
da profondi canali, che in inglese vengono definiti
"pass" e in lingua Divehi “kandu”,
che permettono lo scambio di acqua tra oceano e laguna.
Le lunghe costruzioni madreporiche che bordano gli atolli
sono definite “faru” e racchiudono una laguna
poco profonda chiamata “falhu”.
Piccolo glossario di termini maldiviani:
Falhu: laguna poco profonda situata internamente alla laguna
più grande
Faru: barriera
corallina marginale che borda l’atollo, dove rompe
l’onda oceanica
Finolhu: lingua
di sabbia di recente formazione, con o senza vegetazione,
probabile futura isola
Fushi: isola grande situata sul bordo esterno dell’atollo
Giri: secca semiaffiorante o con il cappello situato pochissimo
sotto la superficie del mare, solitamente di forma circolare
Kandu: canale
oceanico che mette in comunicazione l’atollo con
l’oceano aperto
Thila: secca con il cappello situato qualche metro sotto
la superficie
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