I Reef dell'Arcobaleno

FIJI, aeroporto internazionale di Nadi: appena sbarcati ci si rende subito conto di essere in un posto “diverso”.

La sensazione si avverte già quando dall’aereo si vedono le prime isole : schegge di verde brillante incastonate nel blu intenso del Sud Pacifico. Le 330 isole dell’ arcipelago Fijiano, delle quali solo un terzo abitate , sono veramente una esplosione di bellezza : un paradiso fatto di candide spiagge, lagune blu e tramonti quasi irreali. A renderlo così particolare è anche la popolazione: il caldo e disarmante sorriso dei Fijiani spezza ogni difesa e ti fa sentire come a casa : nel vocabolario fijiano non esiste la parola straniero. E’ conosciuta in tutto il mondo la loro leggendaria ospitalità e mai e poi mai potresti credere che durante le guerre di conquista , in passato , potessero essere tanto feroci e spietati . Bula : il benvenuto che non si riesce a tradurre in una sola parola , ma in mille gesti : l’ offerta di una collana di fiori, l’ ospitalità nei villaggi e l’invito a partecipare al “meke”, canti e danze tribali con l’ offerta della kava, una bevanda non alcolica, alla vista poco invitante preparata con le radici della yongala, un tipo di pianta del pepe. E’ questo un rito molto importante nella cultura figiana e provarlo devo dire, è una bella esperienza.

Una delle isole scelte per questa avventura figiana è Taveuni, la terza isola per grandezza dell’arcipelago, considerata il giardino delle Fiji.
Di origine vulcanica è completamente ricoperta da una lussureggiante vegetazione data anche dall’ abbondanza di acqua presente sull’isola. Acqua che, dall’alto delle montagne, sotto forma di cascate si getta in piccoli laghetti orlati dalla vegetazione creando scorci panoramici mozzafiato . L’aeroport , dove atterrano piccoli Twin Otter da 16 posti, è una striscia di erba in mezzo a palme ondeggianti. L’ isola è percorsa da una unica strada, per la maggior parte sterrata, che collega anche gli unici due resort turistici che esistono ; il turismo chiassoso e di massa non è ancora arrivato a Taveuni e l’unico svago notturno è dormire. Spero rimanga così ancora a lungo.
Il Garden Island è un piccolo resort, che conta una trentina di confortevoli camere tutte che guardano il mare e all’orizzonte l’isola di Vanua Levu, l’ambiente è molto informale e il servizio molto curato, incluso il cibo; è situato in ottima posizione per raggiungere in breve tempo i più bei punti di immersione del Rainbow Ree , per i non subacquei esiste la possibilità di organizzare numerose e straordinarie escursioni via terra. Una delle curiosità di Taveuni è l’International Data Line, il 180° meridiano o Linea della Data, raggiungibile dal Garden Island Resort con una piacevole passeggiata in mezzo ad un vero e proprio giardino botanico: è piuttosto curioso poter essere, volendo, con una gamba nell’oggi e con l’altra nel domani.

Ma a farla davvero “diversa” è la vita che c’è sotto la superficie del mare. Ne ho avuto la prova a sera appena arrivato a Taveuni, durante la prima immersione, una notturna. Ho provato una emozione intensissima: come un bambino immerso nel barattolo della cioccolata , non sapevo dove guardare e cosa fotografare tante erano le forme di vita che mi giravano attorno. Immerso nel silenzio mi godevo l’ esplosione di colori che la mia torcia illuminava.
Ero entusiasta di essere in un posto tanto bello ed ho aspettato con impazienza la mattina per tornare ad immergermi cercando di immaginare come poteva essere, con la luce del sole, il tappeto di alcionari che avevo appena visto. Esistono poche zone al mondo che abbiano tutte le caratteristiche necessarie per uno sviluppo straordinario dei coralli, il Rainbow Reef nello stretto di Somosomo tra le isole di Taveuni e Vanua Levu è una di queste. Nelle sue acque si possono trovare più di 400 diverse specie di coralli, tra i quali i più spettacolari sono senza dubbio i coralli molli, che hanno dato alle Fiji l’appellativo di “capitale mondiale degli Alcionari”. I pesci non sono da meno, basta ricordare che qui si trovano ben 35 specie di pesci farfalla e pesci angelo e il resto degli invertebrati è talmente nuneroso che ancora non sono state catalogate tutte le specie . Il Governo fijiano, consapevole del tesoro che esiste sotto la superficie del mare, protegge attivamente il delicato ecosistema della barriera madreporica vietando la pesca nelle zone di immersione, la raccolta di conchiglie su tutto il territorio e il commercio di oggetti di tartaruga. Quello di Somosomo è uno stretto passaggio, simile alla strozzatura di una clessidra, dove si incanalano le grandi masse d’acqua dei flussi di marea che, grazie anche alle correnti, trasportano enormi quantità di sostanze nutrienti necessarie alla crescita dei coralli. Il Rainbow Reef si allunga attraverso lo stretto, quasi a voler congiungere le due isole, perpendicolare al flusso della corrente che è così costretta a salire e scendere continuamente le pareti del reef , creando un continuo movimento d’acqua che nutre il fenomenale giardino di alcionari che hanno reso famosa Taveuni.

Dal Garden Island Resort, a bordo delle velocissime e comode imbarcazioni di alluminio del Rainbow Reef Diving, si raggiungono in pochi minuti i punti di immersione che vengono sempre scelti dai divemaster in base all’intensità della corrente, che a volte può anche essere molto intensa : per non aver problemi seguite alla lettera le indicazioni che la guida dà durante il dettagliato briefing pre-immersione, gli accompagnatori del Diving hanno fatto della gestione delle immersioni in corrente, un’arte! Di solito è prevista una uscita al mattino con due immersioni e il ritorno al resort in tempo per il pranzo, durante l’intervallo si sosta su di una spiaggia deserta per gustarsi un buon piatto di frutta fresca e rilassarsi, al pomeriggio si può uscire per una terza immersione o per una notturna oppure effettuare una delle numerose escursioni via terra organizzate dall’albergo.

Il Rainbow Reef conta più di 20 punti di immersione, il più famoso e spettacolare di questi è sicuramente la Great White Wall; si inizia, nella parte più superficiale della barriera, entrando in una spaccatura della parete che ha l’uscita a circa 40 metri di profondità, una volta all’esterno ci si trova sospesi nel blu accanto ad una spettacolare parete verticale che non ha fine, completamente coperta da fitti alcionari bianchi , la visione è assolutamente unica e di una bellezza che riempie gli occhi. Dalla parete si staccano enormi ventagli di gorgonie dalle mille forme e colori e veri e propri alberi di corallo nero, è difficile staccare lo sguardo da questo spettacolo ma è consigliabile, di tanto in tanto, guardare in acqua libera dove è possibile assistere al passaggio di grandi pelagici come squali, tonni, aquile di mare e barracuda.
Un altro punto da non perdere è Annie’s Bommie, una serie di pinnacoli madreporici abbelliti da alcionari talmente fitti e rigogliosi da sembrare finti , è una vera esplosione di colori che vanno dal rosso acceso al viola, dal giallo brillante al rosa; attorno ai funghi corallini nuotano fitti sciami di Anthias dalla livrea purpurea e tutto l’assortimento dei pesci tropicali : è un paradiso per i fotografi subacquei vista anche l’assoluta trasparenza dell’acqua e il basso fondale molto luminoso.
A Yellow Tunnel un ampio passaggio si apre nella parete a circa 13 metri di profondità per sbucare poi qualche metro più sotto, dalle pareti della grotta pendono grappoli di alcionari gialli e dorati; è preferibile entrare nel tunnel dalla sua parte più profonda e risalire così da avere un taglio di luce ottimale e poter apprezzare al meglio questo gioiello di architettura naturale. Dal fondo si staccano splendide formazioni di Acropore ad ombrello sotto le quali stazionano gruppi di grossi grugnitori.
A Blue Ribbon Eel Reef il fondale degrada dolcemente verso il fondo generosamente decorato con formazioni di madrepore e coralli molli, la particolarità del punto è l’alta concentrazione di murene-nastro (Rhinomuraena Quaesita), l’unica che , nel corso della vita , cambia in modo così appariscente colore e sesso: gli esemplari giovani sono completamente neri con una sottile pinna dorsale gialla, poi maturano come maschi e assumono una brillante colorazione bluette con il muso e la dorsale gialle, raggiunta la lunghezza di circa un metro diventano femmine e assumono una livrea completamente gialla.
Non mancano le immersioni dove, oltre agli onnipresenti alcionari, è possibile vedere i grandi abitanti del reef per esempio a Barracuda Point staziona un banco di barracuda davvero imponente che, per niente spaventato dai subacquei , si lascia avvicinare facilmente, raggiunta la parte meno profonda della parete si incontrano pesci foglia di vari colori ,immobili nel loro perfetto mimetismo , e tranquille tartarughe spesso appoggiate al corallo.
A The Zoo lungo la parete verticale è possibile qualsiasi incontro con i pelagici incluse le mante, le aquile di mare e gli squali. Un incontro particolare che può essere fatto in queste acque è quello con i serpenti di mare, grossi rettili dal corpo a strisce bianche e nere che raggiungono la lunghezza di oltre due metri che strisciano tra i coralli infilando la testa in ogni buco alla ricerca di cibo, nonostante la loro potenziale pericolosità sono completamente innocui se non molestati.
La varietà dei paesaggi sommersi del Rainbow Reef è tale da accontentare le esigenze di tutti subacquei, soprattutto dei fotografi che hanno a disposizione talmente tanti soggetti e situazioni da restare storditi, dalle pareti verticali che sprofondano nel blu più intenso ai tavolati abbelliti dagli alcionari dove il colore è talmente brillante e in tante sfumature che difficilmente può essere descritto, dagli insoliti piccoli abitanti della barriera dalle forme più bizzarre ai grandi predoni del mare: ce n’è per tutti i gusti, il Rainbow Reef vi aspetta e certamente non vi deluderà!

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